Il trattamento termico “HT” ISPM 15 è un processo a caldo effettuato in appositi forni con lo scopo di portare la temperatura al cuore del legno ad almeno 56° per un minimo di 30′, così da eliminare eventuali organismi nocivi presenti nel legno.

In questo modo si evita di esportare microorganismi che potrebbero essere dannosi per altri ambienti boschivi.

Infatti microorganismi, innocui per alcuni ambienti, possono diventare nocivi se spostati in altri sistemi floristici.

Il trattamento si è reso necessario visto il grande aumento degli scambi commerciali tra Paesi.

Quindi, il materiale da imballo su cui venivano trasportate le merci, rappresentava una minaccia reale di infestazioni ambientali.

Il trattamento “HT” sostituisce la fumigazione con bromuro di metilene, che nell’Unione Europea è stata vietata dal 2010.

L’ISPM-15 si applica agli imballaggi in legno, quali i pallet (nuovi ed usati), i materiali per stivaggio, le casse, le gabbie, i fusti, le bobine, le scatole di confezionamento, i pianali di carico ecc…

Come funziona il nostro forno per il Trattamento “HT”

Friul Pallet è iscritta alla Fitok come soggetto 7.1, quindi con il nostro forno “HT” possiamo trattare qualsiasi materiale da imballaggio che necessita di essere spedito e certificato. Inoltre essendo anche commercianti possiamo vendere pallet già trattati come commercializzati.

Il trattamento viene fatto mediamente 2 volte a settimana per evadere tutte le richieste dei nostri clienti.

Il nostro forno è alimentato principalmente con il calore prodotto dalla nostra caldaia a cippato (che viene prodotto da noi). In questo modo abbattiamo i relativi costi energetici.

Anche se il trattamento effettivo dura solo mezz’ora, il ciclo completo va dalle 6 alle 8 ore d’estate e dalle 8 alle 10 ore in inverno.

Infatti la temperatura deve salire in modo graduale per evitare spaccature nel legno.

La capienza del forno è pari circa al volume di carico di una motrice.

Con lo stesso forno, riusciamo a fornire anche il servizio di essiccazione, grazie a un ulteriore programmazione del processo.

In questo modo si abbatte anche l’umidità presente all’interno degli imballi, riuscendo a ridurla al 22% circa.

Questo processo è fondamentale qualora il cliente necessiti di materiale con base particolarmente asciutta e non suscettibile a muffe o ossidazioni.

Tutte queste programmazioni sono gestite da un software dedicato in grado di controllare tutti i parametri di funzionamento.

Forniamo i certificati e la relativa documentazione del trattamento.

Quando è obbligatorio il trattamento “HT”

Il trattamento “HT” è obbligatorio in tutti i casi in cui la merce deve essere spedita in Paesi fuori dall’Unione Europea. Per gli scambi tra i Paesi dell’Unione invece non è richiesta. Consulta la lista aggiornata dei Paesi che richiedono il trattamento “HT”.

Come si riconosce un pallet trattato “HT”

Un pallet trattato “HT” deve essere timbrato con l’apposito timbro che ne certifica l’avvenuto trattamento. Il timbro può essere fatto a fuoco o a inchiostro.

Se si tratta materiale smontato (come casse o gabbie) bisogna timbrarlo su ogni pezzo, mentre per i pallet sono sufficienti uno o due timbri.

Inoltre il cliente può richiedere la relativa certificazione con il grafico e il numero di tracciabilità che identifica produttore e lotto di produzione.

Ovviamente l’azienda che l’ha eseguito deve essere regolarmente iscritta al consorzio Fitok.

Questo è l’organo di controllo dei trattamenti fitosanitari che verifica:

Trattamento HT: marchio bancali
  • procedure per la corretta apposizione del marchio IPPC/FAO;
  • specifiche tecniche per i trattamenti e la segregazione dei materiali ufficializzati dal SFN;
  • procedure per la tracciabilità delle operazioni effettuate in tutta la filiera degli imballaggi in legno;
  • controllo dell’utilizzo del marchio IPPC/FAO e di altri ad esso collegati;
  • procedure per il rilievo delle non conformità e delle sanzioni relative.

Di seguito la spiegazione del timbro nel dettaglio.

Trattamento HT: spiegazione marchio
Etichettatura pallet